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Questa sezione ha lo scopo di raccontare il Progetto Fai la differenza, c'è... attraverso parole e immagini.

Climate Change Festival della Sostenibilità

Il Festival della Sostenibilità, il grande contenitore dove si susseguono tante iniziative per parlare e riflettere sulle tematiche ambientali e sociali, prenderà il via ufficialmente il 10 luglio 2021 presso il Centro Commerciale Euroma2 al piano zero (0). Installazioni urbane di riciclo creativo, spettacoli di musica con “band” che hanno fatto del recupero e del riciclo la loro principale caratteristica; e ancora arte del riciclo, artigianato del riuso, show cooking del recupero, atelier, laboratori, incontri e workshop, il tutto per esortare il pubblico ad acquisire una reale consapevolezza ecologica, con la quale intraprendere un’efficace tutela dell’ambiente, sempre nell’ottica di far sposare la cultura del “fare insieme” a quella della sostenibilità.

Climate Change è una di queste iniziative: un’installazione e opera d’urban art multimediale realizzata dal giovane VideoMaker Federico Tabacchino, che prende spunto dalle interviste realizzate in “Message in a box” nell’edizione 2020 del Festival, uno spazio “videobox” dove bambini, ragazzi e adulti hanno potuto esprimere pensieri, opinioni, idee o porre domande sui contenuti dello sviluppo sostenibile e sulla tutela dell’ambiente. Il lavoro svolto da Federico è stato quello di trovare un minimo comune denominatore tra i differenti video messaggi/interviste per crearne appunto un’opera d’urban art multimediale, le cui immagini sono state scelte e consegnate dal navigatore oceanico Salvatore Magri dal vasto repertorio di Arctic Sail Expeditions Italia, un’associazione che organizza spedizioni in acque poco conosciute ed esplorate, specializzata particolarmente nell’Artico.

Inizia il Festival della Sostenibilità 2021

Fai la differenza, c’è... è lieta di comunicare l’apertura del Festival della Sostenibilità 2021! Dal 10 luglio al 19 settembre, saranno davvero tante le iniziative proposte dal Festival: installazioni urbane di riciclo creativo, spettacoli di musica con “band” che hanno fatto del recupero e del riciclo la loro principale caratteristica; e ancora arte del riciclo, artigianato del riuso, show cooking del recupero, atelier, laboratori, incontri e workshop, il tutto per esortare il pubblico ad acquisire una reale consapevolezza ecologica, con la quale intraprendere un’efficace tutela dell’ambiente, sempre nell’ottica di far sposare la cultura del “fare insieme” a quella della sostenibilità. Il Festival della Sostenibilità 2021 mollerà gli ormeggi ufficialmente il 10 luglio con due importanti appuntamenti in calendario: Contesteco, il contest d’arte e design sostenibile + eco del web, con il quale professionisti e appassionati d’arte racconteranno, attraverso scatti fotografici, corti, racconti e creazioni artistiche, in un approccio "transmediale", la difesa dell’ambiente, del mare e del territorio, promuovendo soluzioni “eco-sostenibili” ai tanti problemi ambientali; Climate Change, un viaggio tra musica e immagini - arte da vedere e ascoltare - per riflettere sui cambiamenti climatici che sconvolgeranno il pianeta e graveranno sulle generazioni future; e per sensibilizzare altresì le “Governance” a trovare le soluzioni appropriate nel più breve tempo possibile. Il Festival della Sostenibilità vi terrà compagnia per molte settimane con importanti appuntamenti all’insegna del divertimento, della cultura, dell’informazione e della riflessione come L’eco-festa del Festival della Sostenibilità, il weekend del 24 e 25 luglio dedicato alla sostenibilità, in cui vengono presentate idee, soluzioni, aziende, e si faranno conoscere start up, imprese innovative del settore, artisti e artigiani per sensibilizzare i cittadini sui temi del recupero, riuso e riciclo e dello sviluppo sostenibile del pianeta e con i Fab/Lab “Message in a box”, “dello storytelling” e “del riciclo creativo e itinerante” in compagina di Ciclo Riciclo, che hanno avuto un grande successo di pubblico nell’edizione del 2020.

L'ecobonus 110% per riqualificazione energetica

Negli ultimi mesi la questione del Superbonus 110%, ovvero il pacchetto di incentivi su tutti gli interventi di miglioramento sia antisismico (Sismabonus) che energetico (Ecobonus) elevati al 110% di detrazione, è stata al centro dell’attenzione per via di possibili modifiche nell’ambito delle scadenze per poterne usufruire. Di recente però il governo ha varato le nuove misure che vanno ad interessare gli interventi per i condomini, le persone fisiche e quelli effettuati dagli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP). Quella del Superbonus 110%, che comprende sia l’ecobonus che il sismabonus, è un’opportunità da sfruttare non solo da parte dei proprietari di immobili per riqualificare una casa o un edificio in modo economico, ma anche dallo Stato nell’ottica della transizione ecologica che mira a ridurre l’inquinamento prodotto soprattutto dagli impianti di riscaldamento e climatizzazione domestici, misure chieste dall’Unione Europea. Prima di vedere quali sono le nuove scadenze del Superbonus 110%, è bene ricordare quali sono gli interventi che danno diritto al questo incentivo. Sono sostanzialmente di due tipi, e possono interessare sia una singola unità immobiliare che un condominio.

Agenda 2030 e sistemi alimentari

L’Agenda 2030 si pone degli obiettivi epocali e, se non verranno messi in atto nei tempi prefissati, le conseguenze sia dal punto di vista ambientale che sociale saranno catastrofiche. Per poterli realizzare non ci sono da affrontare ostacoli insormontabili, ma è solo questione di volontà e impegno che devono essere trasversali e incondizionati. La salvezza del pianeta e la qualità della vita degli esseri umani, è solo nelle nostre mani. Una delle più grandi sfide che il programma dell’Agenda 2030 prevede, è quello della trasformazione dei sistemi alimentari mondiali. Per sistema alimentare non ci si riferisce solo al consumo, ma anche tutti i differenti passaggi che riguardano la nutrizione. Dalla coltivazione alla raccolta, dal confezionamento alla distribuzione e, infine, alla commercializzazione e al consumo finale. Nel modello economico che si è creato con l’avvento dell’industrializzazione, ci si è allontanati sempre di più da quello che può essere definito un sistema alimentare sostenibile. Le grandi produzioni di massa, gli allevamenti intensivi, il trasporto dei prodotti, gli imballaggi e così via, hanno generato un decadimento del sistema dal punto di vista della sostenibilità, il che ci ha portato ad una situazione critica non solo per la salute del pianeta, ma anche di quella delle persone.

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