News per tenervi aggiornati

Questa sezione ha lo scopo di raccontare il Progetto Fai la differenza, c'è... attraverso parole e immagini.

La salute è un investimento e non un costo

L’economista, saggista statunitense e Premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, afferma che: “Sviluppo non è uno strumento per aiutare poche persone ad arricchirsi. Significa trasformare le società, migliorare la vita dei poveri, dare a tutti una possibilità di successo e garantire a chiunque l’accesso ai servizi sanitari”. Niente di più vero.
Ormai siamo abituati a sentire parlare di tagli alla sanità da parte dei governi e delle amministrazioni locali e, allo stesso tempo, di riduzione degli investimenti nell’ambito delle strutture pubbliche di questo settore. Quando lo Stato ha bisogno di risparmiare e di fare “cassa”, il comparto sanitario e quello dell’istruzione sono sempre stati quelli più vessati. I risultati di questa visione per nulla lungimirante, si sono quanto mai visti in occasione dell’emergenza legata al Covid-19. Ogni euro speso in meno per la salute negli anni passati, ha generato un risparmio solo illusorio, trasformandosi poi invece in carenza di strutture e personale, in una maggiore spesa sanitaria, in servizi non all’altezza delle situazioni e in una coesione sociale fortemente pregiudicata.

Ecomondo, l'evento green per le imprese

La transizione ecologica che abbiamo intrapreso tutti, con l’obiettivo di rendere il nostro modo di vivere e di produrre più sostenibile per l’ambiente, il pianeta e noi stessi, trova in Ecomondo un grande alleato. Per chi non conosce bene di cosa si tratta, Ecomondo è l’evento di riferimento in Europa per la diffusione e la condivisione di tutto ciò che riguarda l’innovazione tecnologica e industriale, la cui peculiarità è quella di unire, in un’unica piattaforma, tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.
La mission di Ecomondo è quindi quella di aiutare le aziende a divenire leader mondiali nell’innovazione, favorendo lo sviluppo di un sistema imprenditoriale che sia sostenibile. Un vero e proprio ecosistema imprenditoriale. Ecomondo favorisce il networking tra le imprese e i più qualificati buyer mondiali, lavorando a stretto contatto con i massimi esperti dell’economia circolare e del mondo della sostenibilità ambientale.

I benefici economici e ambientali dell'ora legale

Quello del cambio dall’ora solare all’ora legale, è un tema che da anni sta generando un dibattito tra chi lo vorrebbe abolire e chi invece no. Non c’è dubbio però che il cambio dell’ora e il passaggio a quella legale, porta dei considerevoli benefici sia economici che ambientali. Prima di analizzare tali benefici, ecco un breve riepilogo storico di questa convenzione.
In Italia l’ora legale venne istituita in forma stabile nel 1966 e fino al 1979, con validità dalla fine del mese di maggio fino alla fine di settembre. Nel 1980, dopo la riforma, il cambio tra l’ora solare a quella legale venne anticipato alla fine del mese di marzo. Con l’avvento infine della regolamentazione europea avvenuta nel 1996, arriviamo all’attuale meccanismo che prevede appunto il passaggio dall’ora solare e quella legale l’ultima domenica di marzo, per poi tornare alla precedente l’ultima domenica di ottobre. Ma quali sono i benefici sia dal punto di vista economico che ambientale con il passaggio all’ora legale? E’ bene sapere innanzitutto che l’Italia produce circa l’85% dell’energia elettrica di cui ha bisogno, mentre la restante parte viene importata dall’estero, ad esempio Svizzera e Francia.

Le conseguenze ambientali dell'incidente di Fukushima

Giappone: ore 14:46 dell’11 marzo 2011. Al largo dell’arcipelago nipponico si genera uno dei più violenti terremoti della storia del pianeta, le cui drammatiche conseguenze saranno amplificate da un successivo devastante tsunami.
Sono passati 10 anni da quel drammatico giorno ma, ancora oggi, quando si pensa a quell’evento il pensiero va quasi d’istinto al disastro nucleare della centrale di Fukushima e ai pericoli che si nascondono dietro questa controversa tipologia di impianti per la produzione di energia elettrica. A differenza dell’incidente accaduto alla centrale nucleare di Chernobyl nel 1986, causato da una serie di errori umani e da lacune nella progettazione dell’impianto, il disastro di Fukushima avvenne a causa di eventi naturali. Non tanto per il terremoto comunque di fortissima magnitudo, quanto per le gigantesche onde dello tsunami che si abbatterono sulla centrale, danneggiando i sistemi di raffreddamento dei reattori. L’innalzamento della temperatura all’interno di essi, generò successivamente delle esplosioni con fuoriuscita di radioattività e acqua contaminata che si riversò in mare.

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