Formazione, inclusione e valorizzazione del territorio: sono questi i pilastri del progetto “Fai la differenza Chef! La cucina di Roma e del Lazio per dare nuove opportunità”, parte integrante del grande contenitore di eventi “Fai la differenza, c’è… Alla ricerca della Sostenibilità - il Festival”. Un’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Percorsi di Crescita, in collaborazione con la Scuola di Cucina TuChef, il progetto “Fai la differenza, c’è…” e ENEL in qualità di main partner. Scopri come si svolge il percorso formativo.
Pensato per offrire un’opportunità concreta di formazione professionale e crescita personale, il progetto si rivolge a un gruppo di migranti e rifugiati ucraini accolti in diverse strutture del territorio romano. A guidarli in questo percorso d’eccellenza nel mondo della ristorazione ci sono lo Chef Alessio Guidi, direttore della scuola TuChef, e la Chef Anna Maria Palma, Ambasciatrice del Food per le Eccellenze Italiane.
Attraverso il linguaggio universale del cibo, i partecipanti intraprendono un viaggio sensoriale e culturale alla scoperta della cucina popolare romana e laziale, con l’obiettivo di imparare un mestiere e costruire un futuro.
Il programma del corso
Il percorso formativo è articolato in due fasi: le prime due lezioni - con esame - sono dedicate al conseguimento dell’attestato HACCP, fondamentale per lavorare nel settore alimentare. Le successive lezioni trattano in modo intensivo e pratico tutte le basi della cucina italiana e locale:
- Le attrezzature da cucina e le tecniche di taglio;
- Le varie tipologie di cottura;
- La preparazione di piatti come la frittura romana, la gricia, l’amatriciana, la carbonara, la cacio e pepe, gli gnocchi alla romana, i pomodorini ripieni, il saltimbocca, la coda alla vaccinara, i fagioli con le cotiche, il pollo con i peperoni, l’abbacchio brodettato e i dolci tipici romani.
Il progetto si propone di avvicinare i partecipanti alla professione di cuoco, offrendo loro non solo competenze tecniche ma anche una conoscenza approfondita della cultura gastronomica del territorio laziale.
Attraverso lo studio delle basi e delle tecniche più avanzate, viene alimentata la passione per la cucina, mentre l’attenzione al ruolo dei sensi nella preparazione e nella degustazione dei piatti stimola una maggiore consapevolezza sensoriale. L’intero percorso è pensato per fornire una formazione completa, finalizzata a un inserimento lavorativo immediato nel settore della ristorazione.
“Fai la differenza, Chef!” ha un impatto concreto sia in Italia che a livello internazionale. In Italia, mira all’inserimento lavorativo dei partecipanti grazie anche al servizio di placement offerto dalla scuola TuChef. In Ucraina, in vista di un eventuale ritorno nei territori di origine, fornisce ai partecipanti competenze utili per avviare attività imprenditoriali nel settore della ristorazione, contribuendo a diffondere la cultura gastronomica italiana e i sapori del Lazio. Parte della formazione, è rappresentata anche dalla presenza di uno spazio nell’ambito dell’Eco-Festa del Festival della Sostenibilità che si è svolto sabato 12 e domenica 13 luglio presso il Centro Commerciale Euroma2 di Roma. Sono stati infatti organizzati 4 show cooking condotti dallo Chef e Direttore della scuola di cucina TuChef Alessio Guidi, nei quali i partecipanti al progetto Fai la differenza, Chef!, hanno eseguito in diretta delle ricette del loro paese di origine, l’Ucraina.
La consegna degli attestati
Ricordiamo che a completare questa esperienza formativa, è previsto il contest “Fai la differenza in cucina! Ricette italiane e ingredienti internazionali per una cucina fusion”, che incoraggia la creatività e l’integrazione culturale dei partecipanti. Il progetto culminerà nell'attesa consegna degli ATTESTATI di SOUS CHEF, in programma il 29 luglio 2025 a Palazzo Brancaccio: un’occasione speciale per celebrare i risultati ottenuti, presentare un light lunch realizzato dagli allievi consentendo di porre in pratica i segreti della cucina romana e laziale e alcune soluzioni che uniscono i sapori Made in Italy con quelli della terra ucraina acquisiti durante il percorso di formazione dai partecipanti.