Il racconto dell'Eco-Festa del Festival della Sostenibilità

Sabato 12 e domenica 13 luglio, al Centro Commerciale Euroma2, si è svolta l’Eco-Festa del Festival della Sostenibilità, un intero weekend all’insegna della sostenibilità a 360° pensato per coinvolgere grandi e piccoli in attività interattive, creative e inclusive, capaci di far riflettere - anche con leggerezza - su temi cruciali del nostro tempo. Dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, incontri, giochi, installazioni, letture, show cooking hanno animato gli spazi del centro commerciale, coinvolgendo non solo il pubblico presente ma anche quello collegato in diretta streaming sulla pagina Facebook di Fai la differenza, c’è… il Festival della Sostenibilità . Riviviamo insieme i momenti più significativi di questo fine settimana all’insegna della sostenibilità.

Il racconto della prima giornata dell’Eco-Festa del Festival della Sostenibilità 

L’Eco-Festa è iniziata con il benvenuto e i saluti dei due presentatori Simona Zilli e Gianluca Delle Fontane che hanno raccontato il programma del weekend della sostenibilità. Sono stati invitati sul palco per l’occasione Mariangela Garofalo - Presidente dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita e Stefano Bernardini responsabile del progetto “Fai la differenza… Alla ricerca della Sostenibilità - Il Festival”.
È stato poi chiamato ad intervenire per un saluto il Dott. Giordano Rapaccioni di CNA Roma. Parlando poi di opere creative, sono stati invitati gli artisti della sezione professionisti Norberto Cenci, Roberta Recanatesi, Antonino Falleti, Stefano Azzena, Marianna De Leoni, per la sezione appassionati d’arte Le Lup@e e Gialuca Barreca, per Contesteco Exhibition Barbara Annunziata.
A seguire c’è stato l’intervento del Dott. Andrea Capelli di Corepla, che è un Consorzio senza fini di lucro che si occupa del riciclo degli imballaggi in plastica. Capelli ha detto che : “Corepla è un consorzio che opera a livello nazionale da quasi trent’anni e si occupa di collegare la raccolta differenziata effettuata dai comuni e dalle aziende che collaborano con essi, con i riciclatori che successivamente reimmettono nel circuito produttivo gli imballaggi in plastica, trasformandoli in materia prima seconda.
Ci ricolleghiamo quindi al tema evocato poco fa dagli artisti del riciclo: il rifiuto che diventa risorsa. Noi, da trent’anni, operiamo affinché tutto il Paese possa raggiungere gli obiettivi legati al riciclo. Siamo qui, nell’ambito di questo Festival dedicato alla sostenibilità, per testimoniare qualcosa che funziona: l’Italia è il Paese numero uno in Europa per il riciclo. Stiamo diventando virtuosi. Questa è una delle poche cose che facciamo davvero bene: ricicliamo in modo efficace gli imballaggi, di qualunque materiale essi siano - carta, cartone, vetro, acciaio, alluminio - e soprattutto la plastica. La plastica, spesso raccontata come un materiale orrendo o demoniaco, in realtà non va demonizzata: è un materiale che non deve assolutamente essere disperso nell’ambiente, ma che, se correttamente differenziato da noi cittadini e conferito tramite la raccolta differenziata, può diventare materia prima seconda. E quindi, può trasformarsi in nuovi oggetti.”.

Si aperto poi uno spazio creativo con protagonista l’artista Rocco Lancia, che ha portato con sé il suo bellissimo quadro dedicato a Pier Paolo Pasolini, realizzato con la tecnica del live painting nel 2022 sempre nel corso dell’Eco-Festa. Per l’occasione si è cimentato in un nuovo live painting utilizzando la giacca indossata dal presentatore Gianluca Delle Fontane. Nel corso del live painting, Delle Fontane ha letto una poesia di Pasolini. Simona Zilli ha invece letto a seguire una poesia di Francesca Fornari dal titolo “Luce nuova”.
È intervenuta poi l’artista Enrica Caponi che partecipa a Contesteco Exhibition, per parlare del suo progetto per i non vedenti “Accarezzando l’invisibile”.
Dopo l’intervento della Caponi è stata la volta di Aldo Perjerji di Mind Sharing. Tech APS, per raccontare di cosa si occupa con il suo progetto, ovvero ispirare i ragazzi attraverso la tecnologia robotica. Si è poi unita Mariangela Garofalo che ha parlato del progetto “Stem: Scienziata/Scienziato Cercasi”. La prima parte dell’Eco- Festa del Festival della Sostenibilità, si è poi concluso con il primo atteso appuntamento con lo show cooking dello Chef e Direttore della scuola di cucina TuChef Alessio Guidi. L’evento ha fatto parte del percorso formativo del progetto “Fai la differenza Chef! La cucina di Roma e del Lazio per dare nuove opportunità”. Gli allievi coinvolti, 12 migranti e rifugiati forzati ucraini, hanno realizzato una ricetta tipica del loro paese utilizzando anche ingredienti della nostra terra.

Nel corso della prima parte dell’Eco- Festa di sabato 12 luglio, sono state inaugurate le mostre di:

  • Contesteco, il contest d’arte e design sostenibile + eco del web;
  • Obiettivo Terra, un’accurata selezione di immagini dal concorso fotografico nazionale promosso ogni anno dalla Fondazione UniVerde e dalla Società Geografica Italiana;
  • Contesteco Exhibition, di opere “personali/collettive” fuori concorso;

Alle ore 15:00 ha avuto inizio la seconda parte dell’Eco-Festa del Festival della Sostenibilità di sabato 12 luglio. Il primo intervento è stato quello di Giordano Rapaccioni - Segretario CNA Roma e di Valerio Galeotti - Sviluppo Strategico di CNA Roma.

Il primo ad intervenire è stato Giordano Rapaccioni che ha detto: “La nostra associazione rappresenta le piccole imprese e le imprese artigiane. Tra l’altro, l’anno prossimo compiremo ottant’anni: siamo quindi una grande associazione, ben radicata sul territorio. Stiamo portando avanti molte iniziative di sostegno e supporto alle imprese, ma soprattutto ai territori, ai cittadini e alle persone che li vivono. Questo è molto importante, perché rientra in quel concetto di sostenibilità sociale che dà valore all’impresa, intesa come entità di coesione sociale all’interno del territorio.
Vorrei fare riferimento ad alcuni progetti importanti: circa venti giorni fa abbiamo realizzato delle iniziative di integrazione nelle scuole medie, entrando in contatto diretto con gli studenti. In quell’occasione, i nostri imprenditori hanno saputo trasmettere il valore dei mestieri artigiani. Lo scopo era offrire a questi ragazzi un orientamento, una prospettiva: perché l’artigianato rappresenta davvero un’enorme opportunità per i giovani e per i territori.
Devo dire che c’è stato molto interesse. Occorre rimettere al centro una rivalutazione culturale dei mestieri artigiani, dei mestieri del fare. L’interesse è stato evidente anche da parte delle scuole, degli insegnanti e - devo dire - anche delle famiglie. Serve una grande azione orientativa, ancora prima che formativa: è fondamentale raccontare ai ragazzi e alle loro famiglie una fotografia reale del Paese. Questi mestieri hanno una grande prospettiva - e non lo dico solo perché sono il Segretario di un’associazione di categoria - ma anche perché racchiudono bellezza, creatività ed etica. Noi diciamo sempre: “Etica ed estetica”, e non sono parole messe lì per caso. La giornata di oggi ne è una dimostrazione: parliamo di mestieri grandi, anzi grandissimi. I mestieri del sapere e del saper fare. Abbiamo iniziato con un istituto a Corviale, la scuola "Fratelli Cervi", quindi una realtà nella periferia romana. Ma continueremo questo percorso, anche perché c’è stato un interesse concreto e sincero”.

Di seguito, Valerio Galeotti ha sottolineato che: “Noi di CNA, ad esempio, abbiamo realizzato una piattaforma digitale pensata proprio per entrare virtualmente all’interno delle botteghe artigiane. L’obiettivo è dare visibilità a tutta una serie di figure artistiche - ma non solo - che spesso e volentieri vengono sottovalutate. Dobbiamo recuperare il valore del mestiere, del saper fare artigiano, di chi lavora con le mani, con competenza e passione. Iniziative come quella realizzata nella scuola sono un esempio concreto di questo impegno. Ma non ci fermiamo qui.
Sosteniamo gli artigiani anche attraverso strumenti concreti: porteremo infatti la nostra piattaforma digitale sull’artigianato artistico e moda al TTG di Rimini, presentandola in contesti nazionali e internazionali. Lo scorso fine settimana, ad esempio, siamo stati a Osaka e Tokyo per promuovere le eccellenze del nostro territorio. Sempre la scorsa settimana abbiamo organizzato un evento di matching che ha messo in dialogo - nello stesso spazio - oltre 80 realtà territoriali. L’obiettivo della nostra associazione è duplice: da un lato, offrire opportunità economiche agli artigiani e alle piccole e medie imprese che faticano a ottenere visibilità; dall’altro, svolgere un ruolo sociale, come ricordava il Segretario, per dare risposte concrete alle comunità e ai territori in cui viviamo.
La nostra è un’associazione di relazioni, quindi partecipiamo molto volentieri a contesti aggregativi come questo dell’Eco-Festa della Sostenibilità, dove possiamo incontrare persone, parlarci, dialogare sentire anche punti di vista differenti e avere anche un approccio critico del nostro lavoro, mettersi in discussione e riuscire a capire dove possiamo essere utili sia gli artigiani ma non solo”.

Sono poi state chiamate sul palco Silvia Filippi di Riarteco e Katiuscia Girolametti della Rete Italiana Disabili.
Dopo i loro interventi, sono stati invitati sul palco dell’Eco-Festa per parlare della musica come strumento di inclusione, Joseph Macaluso - Presidente dal 1999 dell’Associazione Culturale Arte, Ludovico Dodo Versino - Direttore del Chorus e della Cantoria presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Coro Polifonico MuSa all’Università la Sapienza, e Alessandro Magnati - Pianista e Direttore della scuola di musica Bel Bartok.
Macaluso ha descritto la sua attività. L’Associazione Culturale Arte è nata con l’obiettivo di mettere al centro il bambino, promuovendo l’inclusione di minori con disabilità all’interno dei percorsi artistici e musicali. In pochi anni, grazie al coinvolgimento delle famiglie, l’associazione ha dato vita a orchestre inclusive formate da bambini con e senza disabilità.
Dal 2003 l’esperienza si è ampliata coinvolgendo anche altre scuole e associazioni, dando origine al concorso nazionale “Insieme per cantare, danzare e recitare”, che si svolge ogni anno ad Omegna, città natale di Gianni Rodari, e che oggi coinvolge oltre 4.000 partecipanti e circa 12.000 persone tra alunni, docenti e famiglie. Per favorire la partecipazione delle scuole del Sud, nel 2024 il concorso è stato organizzato anche a Roma presso il Teatro Vittoria di Testaccio. Nonostante le difficoltà logistiche, l’evento è stato un successo e si guarda con entusiasmo alla prossima edizione prevista per la primavera 2026.

È poi intervenuto Ludovico Dodo Versino raccontando che “Ho iniziato a dirigere cori in modo amatoriale, poi mi hanno chiesto di attivarne uno in un liceo di Roma. Da lì, a catena, altri licei hanno voluto fare lo stesso. Nel 2024-2025 siamo arrivati a 16 cori scolastici gestiti dalla mia associazione, con circa 500 iscritti. Non è stato frutto di una strategia di mercato, ma del semplice passaparola.
L’attività corale è una comunità di pratica fortissima: insegna il gioco di squadra, lo stare insieme, il lasciare il cellulare da parte per due ore per fare qualcosa di condiviso. Ha una forza sociale enorme. Alcuni ragazzi cantano con me da quando avevano 14 anni e ora, a 20, mi ringraziano per averli aiutati a uscire da momenti difficili. Ma io rispondo sempre: "Grazie a voi che avete avuto il coraggio di mettervi in gioco". Superare il pregiudizio e scegliere di cantare in un coro a quell’età è un atto di coraggio. Con la crescita del progetto è emersa l’esigenza di avere nuovi direttori di coro. Ho chiesto aiuto ad amici e colleghi, ma non era sufficiente: per lavorare con i ragazzi serve passione, pazienza e capacità di coinvolgerli. Così ho creato, insieme a Claudia Gili, una mini scuola di direzione corale per i ragazzi più entusiasti del "Coro che non c’è", un gruppo di secondo livello.
Alcuni di questi ragazzi, già a vent’anni, stanno entrando nel mondo del lavoro musicale e sociale: qualcuno ha scelto di iscriversi al Conservatorio, altri stanno trovando piccoli impieghi in ambito artistico-culturale. Anche chi è meno esperto dal punto di vista musicale, ma ha talento nella gestione del gruppo, lavora in coppia con un altro più ferrato tecnicamente. In questo modo, riusciamo a coprire tutti e 16 i cori scolastici con un direttore e un assistente, creando una continuità e una circolarità virtuosa. Per me, questo è davvero un piccolo miracolo”.

L’ultimo intervento è stato quello di Alessandro Magnanti. Ha detto che: “Dal 1998 sono diventato direttore della Scuola di Musica Béla Bartók, attiva dal 1980. Si tratta di una delle tre scuole riconosciute dal Comune di Roma, soprattutto perché opera nella zona Casilina, nel VI Municipio, il cosiddetto Municipio delle Torri, tristemente noto per realtà come Tor Bella Monaca. Lavoriamo in un contesto sociale difficile, segnato da forte degrado.
Nel corso degli anni abbiamo costruito, con tenacia, una piccola realtà che in parte ha sostituito ciò che l’istituzione dovrebbe garantire: un’offerta didattico-musicale per i ragazzi del territorio. Siamo ancora oggi pienamente operativi. Da un paio d’anni a questa parte, spinti dalla convinzione che la musica non debba essere un terreno di competizione, abbiamo lavorato per creare rete. Con un grande sforzo collettivo, abbiamo riunito circa 90 scuole di musica del Lazio, dando vita al COSMO, il Coordinamento delle Scuole di Musica.
Grazie a questo lavoro siamo riusciti ad ottenere il secondo albo regionale dedicato alle scuole di musica, dopo quello dell’Emilia-Romagna - una regione virtuosa in questo ambito. Oggi siamo ufficialmente riconosciuti dalla Regione Lazio e cerchiamo di dare voce a tutte le realtà che operano nel settore. Non tutti lo sanno, ma molti insegnanti di musica in Italia non sono riconosciuti professionalmente: chi non lavora nel pubblico spesso resta invisibile. In Italia siamo circa un milione e sarebbe giusto ottenere un riconoscimento professionale adeguato, con un contratto e un inquadramento dignitoso. Questa è la mia realtà”.

A seguire, si sono alternati delle letture di libri ad interventi degli artigiani che hanno partecipato all’Eco-Festa. Dopo che Simona Zilli ha presentato una nuova lettura tratta dal libro “In questo mondo storto - Storie di incontri e di accoglienza” a cura di SOS Villaggi dei bambini, sono stati invitati a presentare le loro creazioni gli artigiani del riciclo Paola Mastrofini, Maria Teresa Barocci, Claudio Conte, Tiziana Pecoraro. Sono poi intervenuti per un saluto gli amici di Radio Roma Capitale, media partner del progetto “Fai la differenza… Alla ricerca della Sostenibilità".

La prima giornata dell’Eco-Festa di sabato 12 luglio, si è conclusa con un nuovo appuntamento con lo show cooking dello Chef Alessio Guidi, parte integrante del progetto “Fai la differenza Chef! La cucina di Roma e del Lazio per dare nuove opportunità” che vede 12 migranti e rifugiati forzati ucraini impegnati in un percorso formativo sulla cucina tradizionale romana e laziale.

L’appuntamento della seconda giornata dell’Eco-Festa del Festival della Sostenibilità 

La seconda giornata dell’Eco Festa di "Fai la differenza, c’è… Alla ricerca della Sostenibilità - Il Festival", ha preso vita sabato 13 luglio presso il Centro Commerciale Euroma2 di Roma, regalando al pubblico presente e collegato in streaming un viaggio ricco di contenuti, ispirazioni e buone pratiche. Al centro della scena: moda sostenibile, turismo responsabile, artigianato etico e progetti di innovazione sociale.
La mattinata si è aperta con un focus intenso e stimolante sulla moda sostenibile, un tema sempre più urgente e attuale. A guidare il pubblico alla scoperta di un modo nuovo di fare moda, più consapevole e rispettoso dell’ambiente è stata Alessandra Gallo, consulente specializzata nella moda a basso impatto ambientale, fondatrice dello studio Fashionable Green e docente presso IED e ITS Academy Sistema Moda. Attraverso le sue parole è emerso come una vera “strategia di prodotto” significhi oggi mettere al centro sostenibilità, tracciabilità e valore umano. Gallo ha sottolineato le difficoltà che i consumatori incontrano nel reperire moda etica nei canali tradizionali, spiegando come il settore stia affrontando un cambio culturale che richiede tempo ma anche coraggio da parte di chi produce e di chi acquista.
È seguita poi l’intervista a Gaia Schiavetti fondatrice di ReStyled by G, brand nato nel 2022 su un modello di slow fashion basato sull’upcycling. Schiavetti ha raccontato l’evoluzione del suo progetto tra cui l’importante partecipazione alla Milano Fashion Week 2025, la nuova Signature Line di capi streetwear sartoriali e sostenibili e il lancio delle innovative Croona bags. Non è mancata la menzione alla vittoria del contest Fashion Canvas di Vogue Italia x Revesto e all’atteso evento Atelier ReStyled a Roma. Una testimonianza concreta di come creatività, qualità e sostenibilità possano incontrarsi con successo.
La mattinata ha poi lasciato spazio alla voce dell’accoglienza e dell’umanità con Simona Zilli, che ha letto alcuni toccanti passaggi dal libro “Ma ti sembra giusto…” a cura di SOS Villaggi dei bambini, portando il pubblico a riflettere sulla solidarietà e sull’incontro tra mondi diversi.

Nel corso della giornata, sono stati invitati sul palco alcuni degli artigiani che hanno animato l’Eco Festa con le loro creazioni esposte al piano 0 del centro commerciale. Le loro opere, frutto di mani sapienti e materiali naturali o di recupero, hanno rappresentato un perfetto esempio di sostenibilità applicata all’arte e al design.
Spazio quindi al turismo sostenibile, con un focus su esperienze virtuose nate nei borghi del Lazio. Ha aperto il confronto Ruggero Grassotti, Sindaco di Vitorchiano, raccontando il suggestivo progetto di illuminazione artistica della rupe del borgo realizzata con tecnologie a basso impatto energetico. Un’azione che unisce valorizzazione del patrimonio e promozione turistica intelligente.
Con lui, Mariangela Garofalo - manager di rete del progetto Andare in Rete Vitorchiano - ha sottolineato l’importanza della sinergia tra enti pubblici e soggetti privati per una promozione coerente e integrata del territorio. Il dialogo è proseguito con Giuseppe Cesetti, Sindaco di Canino, che ha presentato la strategia del comune per attrarre turisti anche fuori stagione puntando su cultura e identità.
Daniele Ricci, assessore al turismo di Canino, ha riportato l’attenzione sulla figura storica di Papa Paolo III, fortemente legato al borgo, mentre Tiziana Lagrimino (ST Sinergie srl) ha illustrato la visione e gli obiettivi del progetto “Canino: la Terra di papa Paolo III” che punta a raccontare la storia locale in chiave moderna attraverso eventi, percorsi tematici e valorizzazione culturale.
Anche Carbognano è stato protagonista rappresentato dal consigliere Giulio Quintiliani, che ha condiviso il valore dell’esperienza di rete vissuta nel 2024 attraverso progetti culturali e storici capaci di lasciare una traccia concreta sul territorio.
Dopo una nuova finestra sul mondo dell’artigianato, con l’intervento dell’artigiana Paola Ulisse, i presentatori Simona Zilli e Gianluca Delle Fontane, hanno presentato il libro “Scienziate Visionarie” di Cristina Mangia e Sabrina Presto: un omaggio a figure femminili che hanno rivoluzionato la scienza con sguardo lungimirante e resiliente.

A partire dalle 12.00, l’evento si è spostato nell’area Show Cooking - Enel, dove lo Chef Alessio Guidi - Direttore della scuola di cucina TuChef - ha animato un coinvolgente show cooking. Protagonisti ancora una volta i partecipanti del progetto “Fai la differenza, Chef! La cucina di Roma e del Lazio per dare nuove opportunità”.
Nel pomeriggio, l’atmosfera si è rinnovata con un ampio spazio dedicato al racconto di un anno di Percorsi Sostenibili dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita. Sul palco si sono intervenute:

  • Mariangela Garofalo - Presidente dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita;
  • Milena Rosso - Psicologa, Psicoterapeuta, EMDR practitioner, Supervisore Scientifico e socia dell’ Culturale Percorsi di Crescita;
  • Claudia Pescatori - Project Manager dell'Associazione Culturale Percorsi di Crescita;
  • Silvia Seganti - Responsabile della biblioteca dell'Istituto Internazionale Jacques Maritain e collaboratrice dell'Associazione Culturale Percorsi di Crescita.

Hanno illustrato con passione e competenza la metodologia, la visione e i progetti portati avanti nei diversi territori. Dalla formazione alla promozione culturale, passando per l’inclusione sociale, ogni intervento ha tracciato un modello efficace di sostenibilità umana e ambientale. Milena Rosso si è soffermata sul progetto “Scuola Spazio Aperto” già realizzato, e su un nuovo progetto che è “Stem: Scienziata/Scienziato Cercasi”. Claudia Pescatori ha parlato invece dell’inaugurazione di “Oratorio in movimento” il nuovo spazio multifunzionale e inclusivo per attività sportive e ricreative del Comune di Civitavecchia.
Silvia Seganti ha preso parola per raccontare al pubblico il progetto “Fai la differenza Chef! La cucina di Roma e del Lazio per dare nuove opportunità”, realizzato in collaborazione con la scuola di cucina TuChef, “Fai la differenza, c’è…” e con ENEL in qualità di main partner. Il progetto è pensato per offrire un’opportunità concreta di formazione e riscatto, rivolgendosi a un gruppo di migranti/rifugiati forzati ucraini accolti presso strutture del territorio romano, coinvolgendoli in un percorso professionale d’eccellenza nel mondo della ristorazione.

La seconda e conclusiva giornata dell’Eco-Festa del Festival della Sostenibilità, si è poi conclusa con il 4° show cooking dello Chef Alessio Guidi della scuola di cucina TuChef, al termine del quale sono stati rivolti i ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo straordinario weekend all’insegna della sostenibilità.

A seguire una galleria di immagini dell'Eco-Festa del Festival della Sostenibilità 2025.

Per rivedere la diretta streaming dell’intera Eco-Festa del Festival della Sostenibilità, clicca qui.

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