Contesteco 2024

Da Sabato 13 Luglio al 15 settembre

CONTESTECO 2024, l’esposizione e il concorso d'Arte e design sostenibile è un’esposizione di opere di riciclo creativo dedicate alla promozione della cultura della sostenibilità che avranno partecipato alla CALL di CONTESTECO EXPERIENCE propedeutica al Festival che ha questo concept

… e se dopo il covid-19 e le guerre in corso, arrivassero gli Alieni?

CONTESTECO 2024, il concorso e l’esposizione d’arte e design sostenibile + eco del web - che ogni stagione propone un CONCEPT diverso e sempre attuale, è stato promosso nei precedenti mesi da Febbraio a Maggio 2024: dopo il successo del progetto NO WAR Salviamo i bambini dalla guerra, perché la guerra cancella il futuro dei bambini questa stagione le opere di riciclo creativo, questa volta, saranno realizzate nel rispetto dei requisiti e delle linee direzionali indicate nel seguente concept DOPO IL COVID-19 E LE GUERRE, NON RESTANO CHE GLI ALIENI!, attestando così l’originalità dell’opera prima.

CONTESTECO, è l’esposizione e il concorso d’arte e design sostenibile + eco del web. Promossa in collaborazione con il free press nazionale METRO News l’iniziativa ha vinto nella Categoria Special Projects il BEST OF METRO INTERNATIONAL 2017.

Vogliamo qui evidenziare che da diverse stagioni CONTESTECO è diventato un laboratorio creativo in cui artisti emergenti e opere creative dai formati innovativi e meno diffusi vengono portati all’attenzione sia del grande pubblico che di alcuni esperti d’arte, attenti a forme e linguaggi in continua evoluzione.

Attraverso il contest, professionisti dell’arte o semplici appassionati potranno raccontare attraverso il linguaggio universale dell’arte, la quotidiana lotta per rendere più sostenibile il pianeta.

Grazie all’obiettivo della propria macchina da presa, allo zoom della propria fotocamera o alle proprie capacità creative, potranno interpretare i concetti sviluppo sostenibile, che sono oggi parte integrante degli Obiettivi dell’Agenda 2030 - tra cui il recupero e il riciclo dei rifiuti, la conoscenza e utilizzo delle fonti d’energia alternative, pulite e rinnovabili, nel rispetto e a tutela della natura, del territorio e dell’ambiente in generale, al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli tutti i cittadini, giovani e meno giovani, che è solo tutelando le risorse sempre più scarse del pianeta, che si possono risolvere quelle criticità che quotidianamente ci troviamo ad affrontare.

Il tema generale del contest sarà quello di raccontare, attraverso scatti fotografici, corti, racconti e creazioni artistiche, in un approccio "transmediale", lo sviluppo sostenibile del pianeta, in un ambito che non si preoccupa soltanto della difesa dell’ambiente, del mare e del territorio, bensì cerca di collocarlo in un contesto sociale, economico e culturale più esteso, come d’altronde fanno i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – universali, trasformazionali e inclusivi – che descrivono le maggiori sfide dello sviluppo per l’umanità e che interagiscono in modo trasversale in cinque aree: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership.

CONTESTECO 2024 si colloca come occasione d’incontro interculturale che, attraverso la commistione di esperienze artistiche professionali e amatoriali, si pone l’obiettivo di comunicare con un linguaggio universale e "cross mediale", quello della VIDEO - FOTO - NARRAZIONE ARTISTICA e CREATIVA, punti di vista diversi e differenze di pensiero che fanno la ricchezza di un nuovo percorso che consenta di raggiungere una piena azione di sviluppo sostenibile per il pianeta.

In questo contesto vogliamo che l’individuo sperimenti il proprio ambiente/territorio e che i video-maker, i fotografi ed i cultori dell’arte espandano i loro “racconti” al fine di diffondere gli Obiettivi dell’Agenda 2030 nella loro complessità, facendo riflettere, meravigliare, incuriosire, stimolare la voglia di cimentarsi in nuovi percorsi creativi; evidenziando che, con gli oggetti considerati rifiuti, recuperandoli, riusandoli e riciclandoli si può “FARE ARTE e CULTURA” e “SOLLECITARE TUTTI AL CAMBIAMENTO”.

Riutilizzare e riciclare, parole e concetti chiave più che mai attuali: una bottiglia di plastica che diventa scultura, una lattina di acciaio che diventa lampada, una vecchia ruota che si fà ornamento; un cassetto che diventa chitarra elettrica; alcuni pallet in legno che si trasformano in oggetti d’arredo e design. Tutto può essere riutilizzato e diventare opera d’arte “significante”.

CONTESTECO, il contest d'arte e design sostenibile è il concorso online +eco del web in cui appassionati e artisti possono proporre, attraverso il web, opere d'arte realizzate attraverso i concetti di riciclo creativo costituiti sui principi di uno sviluppo sostenibile del pianeta: le opere scelte sia da una Giuria Qualificata verranno esposte, da finaliste, nello spazio espositivo del progetto FAI LA DIFFERENZA, C’E’… IL FESTIVAL DELLA SOSTENIBILITA', V edizione – Anno 2024 che sarà come nelle scorse stagioni, collocato nel Centro Commerciale Euroma2 da Luglio a Settembre 2024 che, da luogo non luogo, è diventato in queste ultime stagioni uno spazio d’incontro e confronto propositivo.

Nuovo e unico requisito per questa Edizione 2024 sarà quello di rispettare il CONCEPT portante - DOPO IL COVID-19 E LE GUERRE, NON RESTANO CHE GLI ALIENI!, che oltre a raccontare e a promuovere la cultura della sostenibilità attesterà l’originalità dell’opera prima degli artisti e degli appassionati d’arte.

Nel periodo in cui stiamo scrivendo il progetto verranno scelte le opere finaliste che verranno esposte nell’Estate 2024 nel Centro Commerciale EUROMA 2, all’interno della V edizione del progetto FAI LA DIFFERENZA,C’E’ IL FESTIVAL DELLA SOSTENIBILITA’ - 2024.

PER QUALE MOTIVO il CONCEPT

DOPO IL COVID-19 E LE GUERRE, NON RESTANO CHE GLI ALIENI! ??

Sean Kirkpatrick e il dottore Abraham Loe, due funzionari del Pentagono, hanno teorizzato in una bozza di ricerca che gli alieni potrebbero visitare il nostro sistema solare rilasciando piccole sonde, proprio come la NASA nell’esplorazione di altri pianeti. Secondo Loeb, gli esseri umani non sono l’unica civiltà dell’universo ma esistono infatti civiltà extraterrestri.

Per i due scienziati, è molto probabile che navi aliene abbiano visitato il nostro sistema solare. In particolare, Loeb sostiene che nel 2017 è stato avvistato il primo oggetto interstellare e che questo potesse essere una nave madre extraterrestre. L’oggetto in questione fu chiamato Oumuamua (Scout, in lingua hawaiana). Gli scienziati hanno ipotizzato fosse artificiale, perché non aveva le caratteristiche delle meteore o oggetti spaziali che già conosciamo, e perché si è allontanato dal sole senza mostrare una coda di cometa.

Loeb afferma che su questa astronave non ci fosse vita, ma fosse manovrata dall'Intelligenza Artificiale.

Tuttavia le domande che ci dobbiamo porre sono “Se oggi venissimo in contatto con una civiltà aliena (forse più avanzata di noi) cosa penserebbero di noi? delle nostre guerre, delle nostre disattenzioni nei confronti del pianeta che ci ospita, delle Governance che ci guidano verso un viaggio di “non ritorno”.

Saremmo noi, ai loro occhi, i veri alieni?

Sarebbero in grado di farci riflettere? Ci aiuterebbero a conoscerci meglio?

Saprebbero farci comprendere gli errori e gli orrori che stiamo commettendo?

Ci saprebbero fornire delle chiavi di lettura per capire quali soluzioni dovremmo attuare e quali strade dovremmo intraprendere per migliorare il futuro di chi verrà dopo di noi?”

Potrebbero confermarci che l’unica via che ci resta è quella della SOSTENIBILITA’, scolpita nelle parole degli Obiettivi dell’Agenda 20230 per lo Sviluppo Sostenibile del pianeta?
Non lo sappiamo…

Di certo sappiamo che SOSTENIBILITA’ è la parola, che insieme a SVILUPPO – inteso non in termini industriali/tecnologici – rappresenta il nucleo intorno a cui si dipana l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile del Pianeta; e che per raggiungere e realizzare i suoi 17 Obiettivi abbiamo bisogno della Pace, di appiattire le disuguaglianze; di fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti; di garantire che tutti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile.

Tutto questo non è un percorso individuale, ma un progetto sociale.

SOSTENIBILITA’ è un pensiero astratto e che tuttavia in modo concreto si deve proporre di migliorare la qualità della vita di milioni di persone che tutt’oggi vivono in situazioni che l’intelligenza dei Sapiens dovrebbe considerare imbarazzanti e di cui l’umanità che “ha in mano le redini del Mondo” si dovrebbe vergognare.

E, allora, se dovessimo davvero incontrare questi Alieni…

non ci esorterebbero a sconfiggere la povertà e la fame nel mondo; a sostenere l’accesso universale alle cure e alla sanità; a assicurarsi che tutti i ragazzi e le ragazze accedano a una istruzione equa e di qualità che accompagni la loro crescita; a porre fine a ogni forma di discriminazione nei confronti di tutte le donne, bambine e ragazze e contrastare e cancellare ogni forma di violenza contro tutte le donne, bambine e ragazze in ogni parte del mondo; a promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro; a contrastare i “cambiamenti climatici” con scelte che sappiano guardare al futuro e soluzioni che non siano deleterie per l’unico pianeta che abbiamo e che dobbiamo lasciare integro alle future generazioni; a creare lavoro dignitoso per favorire la crescita di persone e imprese; a cancellare l’aberrante spreco alimentare dei paesi cosiddetti avanzati e la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo; e, sopra ogni cosa, a dichiarare guerra a tutte le guerre!??

E ancora… non ci inviterebbero a cercare uomini di buona volontà e intellettualmente onesti; a unire le loro forze e ad “agire” per il benessere collettivo e per rendere concreta quella magica parola che è SOSTENIBILITA’?

Ancora una volta, non abbiamo risposte; non lo sappiamo!

E’ tuttavia certo che con l’arte lo possiamo immaginare, possiamo cercare di cambiare il mondo con l’ironia e il riciclo creativo; con le immagini e la fantasia.

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