Ricendario 2024 - Giovanna Simeoli | I DURELLI ALL’ARRABBIATA

La ricetta "I DURELLI ALL’ARRABBIATA" di Giovanna Simeoli presentata in occasione del Contest "FAI LA DIFFERENZA! RECUPERA IN CUCINA! le Tradizioni del Lazio".

Scopriamola insieme.

Ingredienti

  • 1 kg di durelli
  • Olio evo
  • Trito di sedano carote e cipolle
  • Peperoncino
  • Un bicchiere di vino bianco
  • Olive verdi
  • Per la decorazione Paté

Preparazione

In un tegame capiente mettiamo dell’olio e il trito ( sedano carote e cipolle), e il peperoncino lasciamo rosolare e aggiungiamo i durelli, copriamo e lasciamo cuocere fino a che non è scomparso tutto il liquido, a questo punto aggiungiamo un bicchiere di vino bianco aggiustiamo di sale e lasciamoli rosolare, quando sono belli dorati aggiungiamo le olive terminiamo la cottura ed impattiamo.

La scelta della Ricetta

Per questo contest ho pensato di preparare uno dei piatti più poveri: se pensate che anticamente la carne la mangiavano solo i signori mentre al popolo toccavano le parti meno nobili come la coda, la trippa etc.etc., allora potete capire perché ho scelto i durelli che venivano buttati o dati per pasto ai carcerati, ai più poveri. Le romane dell’epoca si cimentavano con questi avanzi o pezzi meno nobili degli animali per creare delle vere e proprie squisitezza da servire alle loro poveri dimore. Ovviamente la mia ricetta è ottima come secondo piatto e fatta a modo mio , anche se è molto semplice ed è profumatissima.

Il SONETTO - Vecchia Roma - Claudio Villa

Oggi er modernismo
Der novecentismo
Rinnovanno tutto va
E l'usanze antiche e semplici
So' ricordi che sparischeno
E tu Roma mia
Senza nostargia
Segui la modernità
Fai la progressista, l'universalista
Dici okay, hallo, thank you, ja, ja
Vecchia Roma
Sotto la luna
Nun canti più
Li stornelli
Le serenate de gioventù
Er progresso
T'ha fatta grande
Ma 'sta città
Nun è quella
'Ndo se viveva tant'anni fa
Più non vanno
L'innamorati
Per Lungo Tevere
A rubasse li baci a mille
Sotto all'arberi
E li sogni
Sognati all'ombra
D'un cielo blu
So' ricordi der tempo bello
Che nun c'è più
Mo' le regazzette
Con le polacchette
Certo nun le vedi più
L'abiti scollati porteno
Controluce trasparischeno
Senza complimenti
Nei caffè le senti
De politica parlà
Vanno a ogni comizio, chiedono er divorzio
Mentre a casa se sta a digiunà
Più non vanno l'innamorati per Lungo Tevere
A rubasse li baci a mille sotto all'arberi
E li sogni
Sognati all'ombra
D'un cielo blu
So' ricordi der tempo bello
Che nun c'è più

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